Esame Stabilometrico

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Stabilometria

Cos’è, a cosa serve e differenze con la baropodometria

La stabilometria è un esame strumentale che studia le oscillazioni del corpo umano quando la persona si trova in piedi in posizione statica (ortostatismo). Attraverso una piattaforma sensorizzata dotata di più punti di pressione, questo test permette di analizzare le strategie che il sistema neuromotorio utilizza per mantenere la postura eretta, misurando in modo preciso equilibrio, controllo posturale e distribuzione del carico.

Durante l’esame il paziente si posiziona sulla piattaforma con i talloni ravvicinati e i piedi aperti circa a 30°, mantenendo una postura rilassata. Le oscillazioni del corpo vengono registrate sia a occhi aperti (OA) sia a occhi chiusi (OC), per comprendere quanto il sistema visivo contribuisca al mantenimento della stabilità.

Presso Podovita – Studio Podologico Tota la stabilometria rappresenta uno strumento fondamentale per valutare l’equilibrio posturale e integrare l’analisi baropodometrica in un’ottica di valutazione globale del paziente.

A cosa serve la stabilometria?

La stabilometria fornisce informazioni preziose sul funzionamento dei sistemi:

  • vestibolare (orecchio interno, senso dell’equilibrio);
  • oculomotorio (controllo dei movimenti oculari e della fissazione visiva);
  • propriocettivo (recettori muscolo-tendinei e articolari);
  • podalico (recettori della pianta del piede).

Per questo è particolarmente utile nella valutazione di molte condizioni cliniche.

Diagnosi dei disturbi dell’equilibrio

La stabilometria contribuisce alla diagnosi di:

  • vestibolopatie periferiche o centrali;
  • disturbi cerebellari e corticali;
  • alterazioni dell’apparato visivo;
  • patologie osteo-muscolari che influenzano la postura;
  • instabilità post-traumatica o post-chirurgica.

Monitoraggio di terapie riabilitative e farmacologiche

Essendo un’indagine non invasiva e ripetibile, la stabilometria è ideale per verificare:

  • l’efficacia di percorsi fisioterapici e riabilitativi;
  • l’impatto di terapie farmacologiche che agiscono sul sistema nervoso centrale;
  • l’efficacia di trattamenti podologici e posturali.

Valutazione medico-legale

La stabilometria viene utilizzata anche in ambito medico-legale per:

  • valutare instabilità riferite a colpi di frusta cervicali;
  • analizzare esiti di traumi cranio-vertebrali;
  • supportare perizie e valutazioni post-infortunio.

Cosa misura la stabilometria?

Il sistema stabilometrico è costituito da una piattaforma collegata a un computer che registra diversi parametri quantitativi, tra cui:

  • Statochinesigramma: traccia delle oscillazioni del baricentro nel tempo;
  • Stabilogrammi assiali: oscillazioni sui piani antero-posteriore e latero-laterale;
  • Velocità delle oscillazioni posturali;
  • Area del poligono di sostentamento (ellisse che contiene la maggior parte dei campioni);
  • rappresentazione nel dominio delle frequenze (analisi di Fourier – DFT);
  • sbilanciamenti massimi e medi sui vari assi;
  • lunghezza del tracciato e area sottesa dallo statochinesigramma;
  • coefficiente di Romberg, che esprime il contributo del sistema visivo all’equilibrio.

Questi dati permettono di identificare con precisione eventuali disturbi dell’equilibrio legati a componenti recettoriali podaliche, oculomotorie, vestibolari o muscolo-scheletriche.

Come si svolge l’esame stabilometrico

L’esame viene normalmente eseguito in due condizioni:

  • Occhi aperti (OA): il paziente guarda un punto fisso di riferimento;
  • Occhi chiusi (OC): si valuta la capacità del corpo di mantenere la postura senza il contributo visivo.

Ogni prova dura in genere 51,2 secondi. È possibile eseguire anche test aggiuntivi:

  • appoggio monopodalico (10 secondi OA e OC);
  • test con capo retroflesso per valutare possibili interferenze cervicali;
  • test con occhiali o filtri specifici per analizzare l’effetto del sistema visivo.

Negli ultimi anni alcune piattaforme si sono arricchite di vibrazioni meccaniche controllate, che consentono di studiare in modo ancora più fine il comportamento dei recettori neuromuscolari (fusi, organi tendinei del Golgi, corpuscoli del Pacini e di Ruffini).

Differenza tra stabilometria e baropodometria

Stabilometria e baropodometria sono due esami spesso eseguiti insieme, ma con obiettivi differenti.

Baropodometria

  • analizza le pressioni plantari e la distribuzione dei carichi sui piedi;
  • si esegue in stazione eretta e durante la marcia;
  • è fondamentale per lo studio di metatarsalgie, fasciti, sovraccarichi plantari e per la progettazione di plantari su misura.

Stabilometria

  • valuta l’equilibrio globale del corpo e il controllo posturale;
  • analizza le oscillazioni del baricentro e la collaborazione dei vari sistemi recettoriali;
  • è indicata per vertigini, instabilità, cervicalgie, mal di testa di origine posturale e disturbi dell’equilibrio.

In sintesi: la baropodometria studia come appoggiamo i piedi, la stabilometria studia come il corpo reagisce per mantenere l’equilibrio. Utilizzate insieme, forniscono una valutazione posturale completa.

Vantaggi della stabilometria

  • Esame non invasivo, sicuro e ripetibile nel tempo;
  • altissima precisione nella misura delle oscillazioni posturali;
  • strumento ideale per monitorare l’andamento di terapie riabilitative e podologiche;
  • utile in fisioterapia, neurologia, otorinolaringoiatria e podologia;
  • fondamentale per gli sportivi che necessitano di un controllo fine dell’equilibrio;
  • supporto oggettivo per valutazioni medico-legali.

A chi è consigliata la stabilometria?

L’esame stabilometrico è indicato in tutti i casi in cui si sospettino alterazioni dell’equilibrio o della postura. In particolare è utile per:

  • pazienti con vertigini, instabilità o sensazione di “sbandamento”;
  • persone con cervicalgia o mal di testa di possibile origine posturale;
  • soggetti con esiti di traumi sportivi o incidenti stradali;
  • pazienti neurologici o vestibolari;
  • pazienti con patologie del piede e che utilizzano plantari personalizzati;
  • sportivi (professionisti e amatori) che vogliono migliorare stabilità e prevenzione degli infortuni;
  • pazienti diabetici o con neuropatie periferiche, per monitorare l’equilibrio e il rischio di caduta.

Stabilometria presso Podovita – Studio Podologico Tota

Presso Podovita – Studio Podologico Tota a Siracusa, la stabilometria viene eseguita con strumentazione di ultima generazione, integrata con l’esame baropodometrico statico e dinamico. Questo consente di ottenere una valutazione completa della postura e dell’equilibrio, utile sia in ambito preventivo sia nel percorso di cura.

I dati raccolti vengono interpretati in un’ottica multidisciplinare e possono essere condivisi con il medico curante, il fisioterapista, il gnatologo o l’otorinolaringoiatra per costruire un percorso terapeutico personalizzato e mirato.

Se avverti instabilità, vertigini, difficoltà a mantenere l’equilibrio o soffri di dolori posturali, una valutazione stabilometrica può aiutarti a capire l’origine del problema e a impostare il trattamento più adatto alle tue esigenze.

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