Ortoplastie digitali

Servizi e trattamenti

Ortesi digitali in silicone (ortoplastie)

Cosa sono, a cosa servono e quando utilizzarle

Le ortesi digitali in silicone, chiamate anche ortoplastiche o ortesi podologiche digitali, sono dispositivi su misura realizzati dal podologo per correggere, proteggere, sostituire o funzionalizzare una parte del dito del piede o dell’avampiede.

Il termine ortesi deriva dal greco orthos (“corretto, diritto”) e stithemi (“posizionare”), e significa letteralmente “posizionare correttamente”. Nel campo della podologia, questo si traduce nella realizzazione di dispositivi capaci di riportare le dita del piede a una funzione quanto più possibile fisiologica, riducendo dolore, conflitti con la calzatura e deformità in evoluzione.

Oggi, le ortesi in silicone rappresentano una delle terapie podologiche più efficaci per:

  • ridurre il dolore da attrito o compressione;
  • correggere deviazioni assiali delle dita;
  • contenere deformità in fase evolutiva;
  • prevenire recidive di helomi e callosità;
  • migliorare la funzionalità del piede nel cammino;
  • aumentare il comfort durante l’uso delle calzature.

Si tratta di dispositivi completamente su misura, modellati direttamente sul piede del paziente. Presso Podovita – Studio Podologico Tota a Siracusa, le ortesi digitali in silicone sono parte integrante del percorso terapeutico podologico.

Cenni storici: l’evoluzione dell’ortoplastia moderna

Le prime ortesi digitali compaiono tra gli anni ’60 e ’70, quando i pionieri della podologia moderna iniziano a modellare materiali polimerici direttamente sulle dita dei pazienti per proteggerle dai conflitti con le scarpe.

Alcuni nomi di riferimento nella storia dell’ortesi digitale sono:

  • Polokoff (1966), tra i primi a utilizzare materiali modellabili per correggere deviazioni digitali;
  • Coates (1972), che sviluppa tecniche di modellazione diretta sul dito;
  • Sivitz (1974), che introduce schemi sistematici per il trattamento delle deformità riducibili.

Con il tempo, i materiali sono passati da gomme rudimentali ai moderni siliconi medicali, mentre le tecniche si sono affinate grazie a una maggiore conoscenza della biomeccanica del piede, della posturologia e delle catene cinetiche. Oggi le ortesi digitali in silicone sono dispositivi altamente efficaci e personalizzabili.

Perché il silicone è il materiale ideale per le ortesi digitali

Il silicone ha rivoluzionato l’ortoplastia moderna, diventando il materiale di riferimento per le ortesi digitali.

Vantaggi del silicone medicale

  • Morbidezza ed elasticità: garantisce comfort e adattabilità;
  • Biocompatibilità: è atossico e ben tollerato dalla cute;
  • Rispetto della forma anatomica: può essere modellato direttamente sul piede;
  • Versatilità d’impiego: adatto a ortesi correttive, protettive, sostitutive e funzionali;
  • Facilità di inserimento in calzatura;
  • Rapidità di esecuzione e consegna immediata;
  • Durata nel tempo e buona resistenza meccanica;
  • Facilità di igiene: lavabile e disinfettabile.

Grazie a queste caratteristiche, il silicone consente la realizzazione di dispositivi che si muovono insieme al piede, rispettandone forma, biomeccanica e caratteristiche individuali.

Classificazione delle ortesi digitali

Le ortesi digitali in silicone vengono generalmente classificate in quattro grandi categorie, in base alla loro funzione principale:

1. Ortesi correttiva

Si definisce ortesi correttiva quando il dispositivo tende a ridurre una malformazione o una deformazione ancora riducibile. Viene utilizzata per:

  • dita a martello o dita ad artiglio flessibili;
  • deviazioni assiali iniziali delle dita;
  • alluce valgo in fase iniziale (abdotto-valgo riducibile);
  • deformità digitali in evoluzione.

Questo tipo di ortesi può rallentare l’aggravamento della deformità e, in alcuni casi selezionati, evitare o posticipare l’indicazione chirurgica.

2. Ortesi protettiva

Si parla di ortesi protettiva quando il dispositivo isola e protegge una zona sensibile, prossima a una lesione o già dolente, come avviene ad esempio nell’alluce valgo o nei conflitti tra dita. È indicata in caso di:

  • heloma molle (occhio di pernice);
  • callosità interdigitali;
  • ipercheratosi sui lati delle dita;
  • borsiti e conflitti con la calzatura;
  • aree a rischio ulcerativo.

Il sollievo sintomatologico è spesso immediato, perché si riduce l’attrito tra le dita e tra piede e scarpa.

3. Ortesi sostitutiva

L’ortesi sostitutiva viene utilizzata quando è necessario sostituire una porzione del piede o di un dito mancante, ad esempio in seguito a:

  • amputazioni digitali;
  • malformazioni congenite;
  • esiti di traumi o interventi chirurgici.

In questi casi l’ortesi ripristina i volumi mancanti, migliora l’appoggio e previene deformazioni secondarie delle dita vicine, contribuendo a una migliore distribuzione del carico e a un passo più armonico.

4. Ortesi funzionale

Un’ortesi funzionale interviene sulla biomeccanica del passo e sulla postura globale. Viene utilizzata, ad esempio, per:

  • migliorare il rullamento dell’avampiede;
  • ridurre sovraccarichi su specifiche dita;
  • correggere squilibri nella fase di propulsione;
  • supportare la funzione di plantari su misura in pazienti con piede piatto o piede cavo.

È spesso associata a una valutazione baropodometrica e stabilometrica, al fine di ottenere una visione completa della postura e del movimento.

Siliconi utilizzati dal podologo

Nel suo studio, il Dott. Gianluca Tota utilizza siliconi professionali per uso medicale, in due principali categorie:

Siliconi a polimerizzazione per condensazione

  • composti da una parte di silicone e una parte di catalizzatore;
  • polimerizzazione relativamente rapida;
  • consistenza morbida e confortevole;
  • particolarmente indicati per ortesi protettive.

Siliconi a polimerizzazione per addizione

  • bi-componente, composto da due paste che reagiscono tra loro;
  • polimerizzazione più controllabile;
  • elevata resistenza ed elasticità nel tempo;
  • molto adatti per ortesi correttive e funzionali.

La scelta del tipo di silicone dipende dal caso clinico, dal tipo di deformità, dall’obiettivo (protezionale, correttivo, sostitutivo) e dalle caratteristiche della calzatura utilizzata dal paziente.

Come si realizza un’ortesi digitale in silicone

Prima di confezionare un’ortesi è indispensabile una valutazione clinica completa:

  • esame obiettivo del piede in scarico e in carico;
  • valutazione delle deformità digitali e della loro eventuale riducibilità;
  • ricerca del punto esatto del dolore e del momento in cui si manifesta;
  • analisi dell’usura della suola e della tomaia della calzatura;
  • indagine sulle abitudini di utilizzo delle scarpe (lavoro, casa, sport).

Solo dopo questa fase è possibile scegliere la tipologia di ortesi e la tecnica di modellazione più adatta. Le principali tecniche di confezionamento sono tre.

1. Tecnica a piede in scarico

Il piede viene tenuto sollevato e rilassato. Questa tecnica è indicata quando:

  • la deformità è rigida;
  • la zona è particolarmente dolente;
  • si confezionano ortesi protettive o sostitutive;
  • la posizione in carico altererebbe eccessivamente la morfologia della deformità.

Permette una grande precisione nella riproduzione della forma anatomica, ma va sempre valutata in relazione alla successiva calzabilità.

2. Tecnica a piede in carico o semicarico

Il modello viene eseguito con il paziente in stazione eretta o in semicarico. È la tecnica di scelta quando l’esame clinico mostra differenze importanti tra:

  • posizione in scarico;
  • posizione in carico.

In questi casi, la posizione in carico è la più idonea per ottenere un’ortesi realisticamente sopportabile nella vita quotidiana, poiché tiene conto della reale deformazione che si manifesta quando il piede sostiene il peso corporeo.

3. Modellazione dinamica dentro la calzatura

È una delle tecniche più avanzate, indicata nei casi:

  • non correttivi ma principalmente protettivi;
  • con calzature poco ampie o particolarmente rigide (ad esempio scarpe antinfortunistiche);
  • in cui è fondamentale valutare l’effetto dell’ortesi durante la deambulazione.

Il silicone viene applicato e modellato sul piede e, prima che catalizzi completamente, il piede viene inserito nella calzatura: il paziente viene invitato a camminare, eseguire alcune rullate e movimenti di carico. Questo consente all’ortesi di assestarsi dinamicamente, offrendo un comfort ottimale e riducendo ulteriori aggiustamenti.

Si tratta di una tecnica che richiede grande esperienza e ottima manualità da parte del podologo, oltre a una buona conoscenza delle tempistiche di lavorazione dei siliconi.

Indicazioni cliniche delle ortesi digitali in silicone

Le ortesi digitali trovano impiego in numerose condizioni podologiche, tra cui:

  • Alluce valgo (abdotto-valgo), per ridurre il conflitto con la calzatura e contenere la deviazione;
  • Dita a martello o dita ad artiglio, soprattutto se ancora riducibili;
  • Heloma molle (occhio di pernice) e callosità interdigitali;
  • Ipercheratosi digitali recidivanti;
  • Borsiti e conflitti dolorosi con la tomaia;
  • Esiti di amputazioni digitali o malformazioni congenite;
  • Deformità digitali progressive (processi lenti di deformazione);
  • Disturbi muscolo-legamentosi dell’avampiede;
  • Pazienti diabetici, per proteggere aree a rischio ulcera;
  • Sportivi, per evitare zone di conflitto durante l’attività.

In tutti questi casi, l’ortesi in silicone può contribuire alla remissione del dolore e a un miglioramento della funzionalità del piede.

Ortesi digitali e biomeccanica del passo

Una deviazione digitale può alterare in modo significativo:

  • la linea di rullamento del piede;
  • la distribuzione dei carichi sull’avampiede;
  • la fase di propulsione;
  • la stabilità del retropiede;
  • la postura globale del corpo.

Le ortesi digitali intervengono su questi aspetti:

  • riallineando le dita e riducendo i conflitti ossei;
  • distribuendo in modo più equilibrato i carichi;
  • migliorando il rullamento e la spinta;
  • riducendo compensi e sovraccarichi in altre aree del piede.

Per questo motivo, spesso vengono associate a plantari su misura, a baropodometria e a stabilometria, per una valutazione globale del paziente.

Limiti ed errori da evitare

Sebbene siano strumenti estremamente utili, le ortesi digitali possono perdere efficacia o risultare poco tollerate se:

  • vengono utilizzate ortesi preconfezionate non personalizzate;
  • il silicone è di scarsa qualità o troppo rigido;
  • la forma non rispetta la reale anatomia del piede;
  • lo spessore è eccessivo, rendendo difficile l’inserimento in calzatura;
  • non si tiene conto delle abitudini di calzata del paziente;
  • non vengono abbinate alla correzione di altre cause (es. plantari in caso di importanti squilibri dell’appoggio).

È fondamentale che la progettazione e la realizzazione delle ortesi siano affidate a un podologo laureato, con adeguata formazione in ortesiologia digitale.

A chi sono rivolte le ortesi in silicone?

Le ortesi digitali in silicone possono essere utili a:

  • Persone anziane, con deformità digitali, callosità o dolori da sfregamento;
  • Sportivi, soggetti a microtraumi ripetuti e conflitti con la scarpa;
  • Pazienti diabetici, per proteggere aree a rischio di ulcera;
  • Lavoratori che usano scarpe antinfortunistiche o calzature rigide;
  • Pazienti con amputazioni o malformazioni del piede;
  • Chiunque soffra di dolore digitale correlato a conflitto o pressione nella scarpa.

Come mantenere le ortesi in silicone

Per garantire durata e igiene, è importante seguire alcune semplici norme:

  • lavare regolarmente l’ortesi con acqua tiepida e sapone neutro;
  • asciugare bene prima dell’uso;
  • non esporla a fonti di calore diretto (termosifoni, phon);
  • non utilizzare solventi o detergenti aggressivi;
  • effettuare controlli periodici dal podologo;
  • sostituirla in caso di usura, rotture o perdita di elasticità.

Ortesi digitali in silicone presso Podovita – Studio Podologico Tota

Presso Podovita – Studio Podologico Tota a Siracusa, le ortesi digitali in silicone vengono realizzate:

  • su misura, modellate direttamente sul piede;
  • con siliconi medicali di alta qualità;
  • dopo un’accurata valutazione clinica e biomeccanica;
  • in integrazione con esami come baropodometria e stabilometria quando necessario.

L’obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la funzionalità del piede, prevenire recidive e restituire al paziente una migliore qualità di vita nella deambulazione quotidiana.

Conclusioni

Le ortesi digitali in silicone rappresentano una soluzione moderna, efficace e non invasiva per il trattamento di numerose patologie delle dita del piede. Personalizzate, versatili e ben tollerate, consentono di intervenire sia sul sintomo (dolore, attrito, conflitto) sia sulla causa biomeccanica.

Affidandosi a un podologo qualificato è possibile ottenere dispositivi sicuri, funzionali e duraturi, in grado di migliorare sensibilmente il comfort e la funzionalità del piede.

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